Metamorfosi

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Com’erano prima le case che ho ristrutturato?

Bilocale con uno splendido terrazzo a livello.

Prima: soggiorno affacciato sul terrazzo. Pavimento in marmette e mobili laccati neri
Dopo: parquet in rovere naturale, carta da parati Inkiostro Bianco, tavolo in cristallo e sedie Calligaris. Tutto nei toni del greige con effetto leggerissimo
Prima: bagno anni ’70, stretto e lungo, vasca da bagno e piastrelle 20×20
Prima: sgabuzzini e corridoio
Dopo: redistribuzione degli spazi e creazione della camera
Prima: piccolissima cucina in un ridotto del soggiorno
Dopo: creazione di una nicchia per accogliere una cucina con tutte le funzionalità
Sempre un unico ambiente ma moderno e arioso
Per finire il terrazzo

Il mio monolocale su <>

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Lo pensi, lo progetti, lo realizzi, ogni centimetro non ha nessun segreto per te, perché su ogni centimetro hai riflettuto. Tuttavia, quando lo vedi stampato su una rivista, con le foto sapienti di Cristina Fiorentini, diventa una sorpresa, ti compiaci, sei grafiticata.

E’ quello che mi succede ogni volta, una soddisfazione che si aggiunge a quella di aver lavorato bene, di aver vinto la sfida coi metri quadri guadagnando funzionalità, spazi vivibili e armonia a dispetto dei piccoli spazi.

Anche questa casa ha già trovato il suo nuovo proprietario, l’effervescenza della giovinezza, delle speranze, dei progetti futuri. Ancora una volta è arrivata la persona per la quale l’avevo immaginata, della quale mi ero prefigurata l’immagine, l’espressione di meraviglia all’ingresso, il desiderio di abitare quel nido, la gioia di realizzare quel desiderio.

E questo, come ogni volta, è stato l’aspetto più emozionante dell’esperienza di entrare in case dimesse e trasformarle in spazi armoniosi.

Monolocale?

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Un giardinetto all’ingresso con le ortensie generose fiorite, l’ingresso del palazzo lucido lucido e, all’ultimo piano, scintillante di luce un appartamentino triste, con la cucinetta scura e una stanzetta sovraccarica di mobilio d’altri tempi. Ho pensato che meritava di meglio con quell’affaccio sulle montagne e sui grattacieli, sul vecchio, sul nuovo e sul nuovissimo. E allora spazio all’immaginazione e ai lavori per farne una casetta luminosa e accogliente, piccola ma confortevole e non farle mancare nulla, ogni cosa al suo posto, uno spazio articolato e funzionale, un angolo per ogni momento della giornata.

La cucina in un cubo multifunzionale che include tutto: cottura, forno, frigo, lavastoviglie

Un tavoletto con le sue sedie trasparenti che si staglia contro la parete rivestita con una carta da parati materica e leggera, nei colori del cielo

Un divano comodo per rilassarsi, leggere o conversare con gli amici

L’armadio articolato, capiente ma leggero, con la trama del lino e uno spazio per tutto

La cameretta come un alcova, delimitata dalle pareti un osb, con grandi oblo come su una nave, il letto invitante che occhieggia alla finestra sui tetti

Il bagno è uno spazio perlaceo, rilassante, luminoso

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Sorride la casetta messa a nuovo e aspetta chi la vivrà e l’amerà. E’ a Milano, nella Dergano in mutamento. Potete conoscerla: settemurieuntetto@gmail.com

La casa che è venuta: l’illuminazione

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Niente faretti! Ci siamo abituati da tempo a pensare all’illuminazione, soprattutto nelle case ristrutturate, con faretti e tagli di luce. Alcune volte suggestivi ed eleganti, molte volte abusati. E non facciamoci l’illusione che così risparmiamo sull’acquisto dei lamadari: l’impianto, soprattutto per i tagli di luci ha un costo non indifferente.

Nel caso di questa casetta la scelta di farne a meno è stata per l’80% di tipo estetico. In un piccolo spazio il gioco di luci diffuse e luci puntuali può avere un ruolo importante, e poi c’era il piacere di sceglierle come oggetti.

Per illuminare dall’alto sono state scelte tre tipologie di plafoniere e due sospensioni.

Due delle plafoniere, quadrate con gli angoli smussati, più grandi, a luce neutra, sono state montate per illuminare la zona dell’ingresso e la cucina.

Sono interamente bianche, molto luminose. da spente quasi non si vedono, da accese si vedono solo come origine della luce.

Bassissimo consumo perchè hanno un led integrato, di buona marca, Philips, costo contenuto, acquistate da Amazon

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Il piano della cucina è illuminato da striscie led touch e graduabili integrate nei mobili

Per il disimpegno, la lavanderia e lo sgabuzzino sono state scelte plafoniere tonde, sempre con led integrato, dallo spessore minimo, solo 13mm. e ad un costo davvero invitante. Penserete che con un costo così non possono essere buone. E invece no, lo usate diverse volte con un’ottima riuscita sia per la durata che per la quantità di luce prodotta.

Per il bagno una plafoniera centrale specifica per ambienti umidi ( perché con la sicurezza non si scherza) e applique per lo specchio Ikea

Le due sospensioni, quella sul tavolo da pranzo e l’altra per la camera da letto, sono state scelte tra i prodotti di due aziende design e acquistate ad un costo competitivo da Dalani Westing. La lampada della camera da letto è Mali-P della Faro lights, quella sul tavolo è Momo di Sottoluce.

Anche le lampade da tavolo rispondono ad esigenze specifiche e realizzano desideri.

Sulla scrivania la lampada di TaoTronics con braccio mobile e rotabile ha anche una presa usb per caricare comodamente il telefono e tre tipologie di flusso luminoso – intenso, rilassante a luce calda e minimo. Anch’essa acquistata da Amazon

Sul tavolino accanto al divano una piccola abatjour con la base color oro ispirata alla celebre FLos Lampadina, ma acquistata da Habitat Milano poco più di 30 euro. Invece sui comodini una coppia della celebre Dalù di Artemide

La casa è ormai animata giovane e vivace come chi la abita. E a me non resta che cercare una nuova avventura.

 

 

 

La casa che è venuta: l’arredamento

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Design, design, design.. Come si fa ad arredare una casa, per quanto piccola, con mobili di qualità e concedendosi anche qualche pezzo-icona senza spendere un patrimonio? Budget totale 13.000 euro e bisognava farci entrare anche gli elettrodomestici della cucina.

Le esigenze espresse erano precise. Angolo studio attrezzato, cucina chiara ed elegante, armadio all’ingresso come appenderia, tavolo da pranzo leggero, vista la vicinanza alla scrivania che non poteva essere di piccole dimensioni, divano letto comodo per i genitori che vanno spesso a trovare la giovane proprietaria, letto tessile, una zona dedicata al trucco in camera.

Lungo la parete più esterna del soggiorno si trovano la controporta d’ingresso e la finestra. La controporta si distanzia dalla parete perpendicolare circa 40 cm. Con  profondità 35 cm è stato montato lungo questa parete un armadio alto 2 m. e largo 1 m., attrezzato con appenderia e ripiano per le scarpe della serie Pax di Ikea. Addossato all’armadio un modulo da 63 cm. di larghezza della libreria Svalnas in bambù. Oltre alle mensole tradizionali, la libreria monta anche un modulo chiuso e una pratica mensola con scomparti svuotatasche che permette di riporre subito oltre alle chiavi, telefono e altri piccoli oggetti

Dal lato opposto sotto la finestra schermata da una tenda a rullo filtrante la scrivania-cult: Desk di Eames per Vitra, sulla quale è posta anche la toolbox giallo senape, sempre Vitra. La poltroncina regolabile è invece di Maison du Monde e la libreria sollevata oltre 90 cm dal pavimento per lasciare più spazio al passaggio è composta  altri due moduli della Svalnas Ikea, uno da 63 cm. e uno da 81. Il costo della importante scrivania è stato così bilanciato dalla convenienza degli altri pezzi senza impoverire l’insieme.

La cucina Composit con elettrodomestici Beko ( piano cottura a induzione, Frigorifero, congelatore a 3 cassetti, forno multifunzione e lavastoglie x 8 coperti), ha una finitura cemento color calce, i pensili alti, il piano e il frontale dello stesso materiale in grigio. La continuità tra piano e frontale amplifica l’effetto del colore chiaro e conferisce maggiore profondità al piccolo ambiente, oltre a sottolineare il rigore della linea. La cappa Falmec è integrata nel pensile, il lavello a una vasca di circa 60 cm, è comodo ed è dotato di un rubinetto alto con doccetta estraibile. Un tocco di colore è dato dagli accessori: il portasapone Joseph, la ciotola per le capsule Guzzini, la macchina per il caffè turchese, i contenitori per il sale e lo zucchero in coccio blu.

 

La colonna del frigorifero-congelatore è rivolta verso la cucina ed è rifinita lateralmente e sul lato posteriore con gli stessi pannelli della base e dei pensili, in questo modo fa anche da divisorio rispetto alla parete attrezzata con TV e modem (nascosto insieme alle prese e ai fili nel mobile a ribalta). A richiamare la fascia oro della parete e la toolbox, lo sgabello Bubu pouf di Starch per Kartell, che è anche un pratico contenitore.

Di fronte alla tv il divano letto carta da zucchero, rivestito in tessuto idrorepellente e lavabile in lavatrice. Sul divano un pannello bianco attende la collezione di cartoline della proprietaria. Un piccolo piano d’appoggio è garantito dal tavolinetto Temahome acquistato da Lovethesign.

Il tavolo Infinity in cristallo con il piede importante in acciaio cromato e le sedie sono Midj

In camera il letto tessile è Ikea e i comodimi di Maison du Monde

A tutta parete e altezza, con ante in finitura tessuto bianco calce, tranne una in tortora dello stesso solore del tessuto del letto, l’armadio è Nardi.

E nella nicchia, l’angolo per il trucco richiesto. Mensola con la stessa finitura interna dell’armadio, un altro bubu pouf stavolta grigio, specchio da tavolo e lampada Ikea.

Budget rispettato.

La prossima volta vi mostrerò l’illuminazione

 

 

 

La casa che è venuta: le scelte

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Gusti, esigenze, preferenze e soprattutto il budget. E’ pericoloso cominciare qualunque tipo di intervento, soprattutto se si tratta di una ristrutturazione integrale senza una previsione realistica dei costi e scelte consapevoli e prudenti.

Ci sono cose sulle quali non si può risparmiare. Si può scegliere di farle o non farle, non di farle male: strutture e impianti.

In questo caso il consolidamento delle pareti portanti e il rifacimento del massetto hanno avuto il loro peso, come gli impianti a norma. Una scelta fondamentale è stata quella di usare una sola fornitura energetica, cioè l’elettricità per tutti gli usi: cucina, acqua sanitaria, riscaldamento, raffrescamento.  Il costo, se si considera che parliamo di un bilocale non è stato modico (circa 6000 euro), ma se si conta che non è stato eseguito l’impianto per i termosifoni e non è stata acquistata la caldaia, che in ogni caso si sarebbero dovuti acquistare e installare anche i condizionatori, non è stato di molto superiore a quello degli impianti tradizionali ed è di gran lunga più sicuro. penderete che sia necessario un contratto oneroso per l’elettricità. E invece no: con un contratto da 5 KW il costo a kwh è uguale al un normale contratto da 3 KW  e il canone mensile solo 5 euro in più. Inoltre non pagate il canone del gas.

In sostanza si è installata una macchina con un motore esterno e uno interno che realizza il condizionamento di tutti gli ambienti e il ricircolo d’aria attraverso prese d’aria e bocchette. Il sistema è ad alto risparmio energetico, silenziosissimo e molto efficiente.

Poichè l’appartamentino si trova all’ultimo piano il controsoffitto è stato usato, oltre che per il passaggio dei tubi del condizionamento, anche per coibentare il solaio con pannelli di polistirene.

Gli infissi sono in pvc a 5 camere. La spesa iniziale sarà ripagata dai bassi consumi. Il parquet, del quale vi ho parlato in un articolo precedente è stato fornito dalla ditta che ha curato la ristrutturazione, mentre piastrelle e sanitari per il bagno sono stati scelti e acquistati dalla proprietaria.

E qui si può risparmiare senza nulla cedere alla qualità e al gusto.

Per esempio per la doccia spaziosa sono state acquistate le piastrelle colorate della serie <<I gattipardi>> di 14oraitaliana, che non sono propriamente a buon mercato ma neanche costosissime da togliere il respiro. Utilizzando piastrelle della stessa ditta in tinta unita per i laterali e di grandi dimensioni per le altre pareti si risparmia di circa il 50% rispetto ai disegni.

Se non si pretende di avere il piatto doccia in resina della stessa tonalità identica del bianco delle pareti e ci si accontenta di una somiglianza gradevole ( differenza impercettibile se si guarda nell’insieme) si passa da un costo di circa 1000 euro a 300 circa. La stessa cosa vale per il box e per i sanitari. Se si programma l’operazione per tempo e si sanno attendere le offerte si possono acquistare prodotti di qualità a metà prezzo. Così è stato anche per la rubinetteria Jacuzzi. Per le piastrelel sono stati spesi circa 700 euro, per i sanitari, il piatto doccia 70 x 140, il lavabo d’appoggio, il box e la rubinetteria inclusa la colonna circa 1000 euro.

Il mobile per il lavabo, lo specchio e la luce relativa sono stati acquistati da Ikea.

Le porte sono Eclisse serie Syntesi, scorrevoli filomuro dipinte dello stesso colore e finitura del muro, circa 700 euro l’una inclusi cassoni e maniglie. Per le ante a specchio che nascondono la lavanderia e il ripostiglio  si è fatto ricorso ai moduli degli armadi Pax Ikea, 200 euro in tutto.

Con un po’ di attenzione e di esperienza non è necessario rinunciare alla qualità o sacrificare l’aspetto estetico per risparmiare.

Nel prossimo articolo la scelta dei mobili. Intanto se avete altre curiosità scrivete pure nei commenti.

 

Calamite che passione

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Coloratissime, rettangolari, quadrate o rotonde, in 3D, miniature, anche un po’ kitsch, lo confesso: le adoro.

Non riesco a tornare a casa da nessun luogo che mi capita di visitare senza portare a casa una calamita. Le posiziono ordinatamente sulla porta del congelatore, le organizzo per tema in un gioco di composizione che mette insieme ricordi, sensazioni, frammenti di vita.

Le compro alle mostre, nei negozi di souvenir, nei musei. Qualcuna è un regalo che porta i ricordi di qualcun altro o l’affetto di chi, in viaggio, ha pensato a me e alla mia collezione. E’ un piccolo mondo che si stratifica da anni, ma anche un sistema di decorazione da non sottovalutare per i colori, e il calore, che erompono con allegria .

Sono piccoli oggetti quasi magici, poco impegnativi, che possiamo comporre e ricomporre come vogliamo, senza alcun vincolo, se non quelli della superficie e della fantasia.

A volte sono luminosi come pietre traslucide

A volte teneroni e romantici

La porta del frigo è un classico supporto, ma si possono anche disporre lavagnette, d’appoggio o a parete, dove ci va. E quando non ci va più spostarle o ricomporle.

Ne esistono in commercio di misure e colori diversi

Hanno costi contenuti e si possono trovare anche su Amazon

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anche fogli magnetici da incollare a pareti o mobili come questi:

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Si possono trovare soluzioni più sofisticate e un po’ più impegnative: pannelli anche di dimensioni grandi che reggono mensole, oggetti, portavasi e piantine, come quelli di Kalamitica

 

E, allora, se vi va di provare a comiciare la vostra collezione o di raccogliere da qualche cassetto le vostre calamite abbandonate, buon divertimento!

 

 

 

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