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Gusti, esigenze, preferenze e soprattutto il budget. E’ pericoloso cominciare qualunque tipo di intervento, soprattutto se si tratta di una ristrutturazione integrale senza una previsione realistica dei costi e scelte consapevoli e prudenti.

Ci sono cose sulle quali non si può risparmiare. Si può scegliere di farle o non farle, non di farle male: strutture e impianti.

In questo caso il consolidamento delle pareti portanti e il rifacimento del massetto hanno avuto il loro peso, come gli impianti a norma. Una scelta fondamentale è stata quella di usare una sola fornitura energetica, cioè l’elettricità per tutti gli usi: cucina, acqua sanitaria, riscaldamento, raffrescamento.  Il costo, se si considera che parliamo di un bilocale non è stato modico (circa 6000 euro), ma se si conta che non è stato eseguito l’impianto per i termosifoni e non è stata acquistata la caldaia, che in ogni caso si sarebbero dovuti acquistare e installare anche i condizionatori, non è stato di molto superiore a quello degli impianti tradizionali ed è di gran lunga più sicuro. penderete che sia necessario un contratto oneroso per l’elettricità. E invece no: con un contratto da 5 KW il costo a kwh è uguale al un normale contratto da 3 KW  e il canone mensile solo 5 euro in più. Inoltre non pagate il canone del gas.

In sostanza si è installata una macchina con un motore esterno e uno interno che realizza il condizionamento di tutti gli ambienti e il ricircolo d’aria attraverso prese d’aria e bocchette. Il sistema è ad alto risparmio energetico, silenziosissimo e molto efficiente.

Poichè l’appartamentino si trova all’ultimo piano il controsoffitto è stato usato, oltre che per il passaggio dei tubi del condizionamento, anche per coibentare il solaio con pannelli di polistirene.

Gli infissi sono in pvc a 5 camere. La spesa iniziale sarà ripagata dai bassi consumi. Il parquet, del quale vi ho parlato in un articolo precedente è stato fornito dalla ditta che ha curato la ristrutturazione, mentre piastrelle e sanitari per il bagno sono stati scelti e acquistati dalla proprietaria.

E qui si può risparmiare senza nulla cedere alla qualità e al gusto.

Per esempio per la doccia spaziosa sono state acquistate le piastrelle colorate della serie <<I gattipardi>> di 14oraitaliana, che non sono propriamente a buon mercato ma neanche costosissime da togliere il respiro. Utilizzando piastrelle della stessa ditta in tinta unita per i laterali e di grandi dimensioni per le altre pareti si risparmia di circa il 50% rispetto ai disegni.

Se non si pretende di avere il piatto doccia in resina della stessa tonalità identica del bianco delle pareti e ci si accontenta di una somiglianza gradevole ( differenza impercettibile se si guarda nell’insieme) si passa da un costo di circa 1000 euro a 300 circa. La stessa cosa vale per il box e per i sanitari. Se si programma l’operazione per tempo e si sanno attendere le offerte si possono acquistare prodotti di qualità a metà prezzo. Così è stato anche per la rubinetteria Jacuzzi. Per le piastrelel sono stati spesi circa 700 euro, per i sanitari, il piatto doccia 70 x 140, il lavabo d’appoggio, il box e la rubinetteria inclusa la colonna circa 1000 euro.

Il mobile per il lavabo, lo specchio e la luce relativa sono stati acquistati da Ikea.

Le porte sono Eclisse serie Syntesi, scorrevoli filomuro dipinte dello stesso colore e finitura del muro, circa 700 euro l’una inclusi cassoni e maniglie. Per le ante a specchio che nascondono la lavanderia e il ripostiglio  si è fatto ricorso ai moduli degli armadi Pax Ikea, 200 euro in tutto.

Con un po’ di attenzione e di esperienza non è necessario rinunciare alla qualità o sacrificare l’aspetto estetico per risparmiare.

Nel prossimo articolo la scelta dei mobili. Intanto se avete altre curiosità scrivete pure nei commenti.