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Le pareti della sala da pranzo di mia nonna e delle mie zie sbocciavano in ghirlande di fiorellini pastello. Mi incantavo a guardarle e aspettavo che da un piccolo ma possente albero centenario facesse capolino qualche vezzosa damina con i boccoli e il ventaglio.

Quale delusione quando quei paesaggi di ispirazione settecentesca cedettero il passo alle geometrie dei parati degli anni ’70, gradevoli, in alcuni casi d’effetto, ipnotici ma non <<meravigliosi>>. E’ la meraviglia, il sorprendesi nel trovare qualcosa che non ci si aspetta, che ci racconta una favola, una storia, con la quale giochiamo a far capolino, che è difficile ritrovare nei disegni rigorosamente geometrici.

Se abbiamo una luminosa e pura scatola bianca e su una delle pareti si delinea un mondo diverso, un disegno che sfonda la prospettiva e ci attrae, ci apriamo alla meraviglia.

Provate a immaginare una stanza della vostra casa, una parete verso la quale decidete di rivolgervi di preferenza,  che vi saluta quando entrate, che accoglie il vostro divano o la spalliera del vostro letto, chiudete gli occhi e prefigurate il mondo nel quale vorreste essere, chiudendo fuori il resto.

Magici poligoni irregolari che si intrecciano come canne di una palude

Carta da parati Harlequin

 

Un argenteo campo di mais illuminato dalla luna

Carta da parati in tnt Collezione Barbara Becket

Un soffione che esplode come i vostri desideri

Rivestimento vinilico e fibra di vetro Inkiostro Bianco

Un palazzo rinascimentale che svela i suoi segreti o un giardino segreto nel quale nascondersi

Rivestimento vinilico e fibra di vetro Inkiostro Bianco

Infinite possibilità, sogni segreti, meraviglia